Gianni Nicolì da Maison de Paix – 26 aprile 2022
Una giornata a Maison de Paix (Ndunga – Congo)
È bello raccontare agli amici italiani come si vive qui in missione.
Nino, Dario, Bobo ed io siamo ospitati all’interno di Maison de paix in due stanze in muratura con bagno e doccia, anche se purtroppo è una settimana che per ragioni tecniche praticamente si è senza acqua né energia elettrica.
Si comprende come questi due aspetti dell’energia, collegati fra di loro, siano l’obiettivo più immediato e urgente della spedizione.
Il lavoro da fare è tanto e ogni giorno ci sono riservate delle sorprese, a volte dure da accettare.
La comunità delle suore Francescane Angeline è costituita da 12 membri tra suore, novizie e postulanti congolesi e fa di tutto per supportarci, nonostante le continue difficoltà anche per loro.
Ci si alza presto verso le 6, le sorelle pregano in francese in cappella e noi ci uniamo a loro. Il clima la mattina è sempre plumbeo, il cielo pesante e l’umidità molto alta.
Dopo la colazione ognuno di noi si dedica ai tanti impegni.
La paura di non riuscire a completare tutto il previsto prima di ritornare in Italia è tanta.
Non stiamo un attimo fermi, le cose da fare incalzano e lo stress psicofisico è alto, ma siamo uniti, sereni e motivati. Ieri abbiamo incontrato 11 giovani del luogo, aderenti e selezionati dal Movimento dei focolari, con i quali stiamo attivando una collaborazione per la gestione delle due scuole professionali di falegnameria e sartoria e della casa alloggio dei volontari.
Tutti i giovani si sono dimostrati interessati allo stage di due settimane che abbiamo proposto loro.
Si distribuiscono tra i tre settori di cantiere, elettrotecnico e pedagogico di competenza. La giornata ci riserva un sole potente verso mezzogiorno e poi il solito, anche potente, scroscio di pioggia pomeridiano e serale.
Anche stasera pregheremo per tutte le nostre famiglie e gli amici lasciati a casa sapendo che tutti loro sono qui con noi con il pensiero e la partecipazione.
Intanto sentiamo sullo sfondo il canto di tanti uccelli, ma soprattutto dei nostri 140 alunni della scuola materna ed elementare che sono la grande gioia e speranza di questo nostro comune impegno.
A presto per le prossime notizie.
Grazie a tutti, anzi, Matondo Minghi!








