Gianni Nicolì da Maison de Paix – 13 maggio 2022
Venerdì 13 maggio a Maison de Paix
Salongo fa rima con Congo.
Salongo significa pulire, riordinare, mettere a posto.
Da queste parti, un giorno alla settimana ci si dedica a rigovernare qualsiasi ambito della vita sociale, economica e commerciale.
Così noi nella missione di Maison de paix di Ndunga, avendo completato la gran parte dei lavori importanti previsti, insieme al nostro gruppo di baldi giovani del Movimento dei focolari, abbiamo messo mano al riordino, alla pulizia e alla manutenzione.
Ce n’era proprio bisogno.
Quando si lavora su installazioni complesse come la nostra, che ha portato in Congo tecnologie di ultima generazione, si utilizzano tanti e diversi materiali specifici che richiedono alta competenza per essere gestiti.
Onore ai nostri speciali volontari tecnici che per amore si sono dedicati alla moltiplicazione dei kilowatt prendendo esempio dal buon Gesù che si limitò ai pani e ai pesci.
L’amore è potente, ti trasforma un luogo di sofferenza in una realtà vivibile.
La comunità delle suore Francescane Angeline, con le loro splendide postulanti, da sei mesi erano in carenza di acqua e di energia elettrica e sopravvivevano appese al filo del generatore di corrente a mazut (leggi gasolio, retaggio del nome coloniale dato dai Belgi).
Adesso il posto è vivibile e la preghiera scorre più fluida.
Difatti tutto è dono di Dio che viene dal cielo sia la luce del sole che carica di corrente elettrica le batterie sia l’acqua che scende abbondante e tempestosa andando anche a rigenerare le falde sotterranee.
Di questo qui si è molto consapevoli, non si paga la bolletta, ma si ringrazia il buon Dio per ciò che manda sulla terra.
Magari meritano un apprezzamento anche i volontari che hanno realizzato gli impianti e che hanno portato in aereo la pompa solare che l’azienda Pedrollo ha donato.
E la luce fu, ad illuminare un buon Salongo ben fatto.
Ma poiché adesso c’è la luce i tecnici non si schiodano dalla stazione di energia.
Sarà il profumo della buona cucina delle suore a stanarli adesso che hanno anche una canna fumaria nuova e non si affumicano come prima.
Si sa, c’è carenza di vocazioni, se poi le suore si anneriscono e si affumicano…poveri noi…tendiamo allo speck.








